Cenni Critici

maggio 18th, 2012
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… alla galleria Wurtzner il pittore italiano Franco Brunatto racconta lo spazio e il tempo e il fondo del mare. Brunatto è un cosmico e nell’astrazione dei suoi quadri c’è una lezione di umiltà, di serietà professionale aliena dai successi facili e dalla ricerca di pubblico facile. [K. Schreiber - "Neues Rehin Zeitung" - Düsseldorf ]

Informale, estemporaneo, Brunatto si avvale di un colore brillante, nel cui ingorgo si disegnano i più suggestivi fondi marini o ricche spazialità cosmiche, per alludere altrove a immmagini di onirica estrazione. [Angelo Dragone]

Brunatto presenta alcune brillanti testimonianze di una visione che B. Kent definisce “senza confini né spazio né psicologici”. Apparentemente facili, queste opere nascono da una minuziosa preparazione e da una rigorosa dosatura degli effetti. Brunatto controlla l’informe, lo disciplina nei suoi moti dilaganti e nei suoi timbri accesi. [Luigi Carluccio]

Colori ricercati compongono i suoi quadri  in cui fantastiche visioni naturali – fondi marini, banchi di corallo, squarci viscerali di mondi – appaiono, talvolta, dissimili da ciò che è verificabile con l’occhio fisico, ma non desueti in rapporto con la visione extra-sensoria di cui l’uomo ha il dono innato. [Marco Tini]

Dai viaggi svolti per ogni parte del mondo Brunatto trae una raffinata influenza cosmopolita che si traduce in un dovizioso cromatismo … Un canto di giorni perduti s’infrange su una rivalutazione continua dell’eterno fieri esistenziale. [M. Pelosi - "La stagione delle arti"]